Riconoscimento del presidio slow Food per la Secéna del Matese, un’antica coltura di un cereale che per secoli ha costituito la base dell’alimentazione della comunità di Letino e del Matese, essendo resistente anche a temperature più fredde.
Negli ultimi decenni la coltivazione era stata quasi del tutto abbandonata, essendo arrivata la possibilità di grani più riconoscibili e vicini ai gusti del consumatore moderno, tanto da destinare quasi totalmente la produzione al consumo animale.
In linea con le finalità del progetto Slow Food insieme alle Università partner, ha puntato a riqualificare e valorizzare la produzione al fine di intensificarne la messa a coltura, recuperare terreni incolti e ridare importanza ad una lavorazione tradizionale che ha costituito anche un carattere identitario per le comunità matesine.
Nuovi produttori sono comparsi e, la dichiarazione di presidio Slow Food ha dato alla Sécena una visibilità e spendibilità sul mercato molto più ampia.