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Riconoscimento, campionamento e censimento delle eccellenze presenti nei territori

Memoria Verde: La Riscoperta delle Piante Spontanee del Matese

Descrizione

L’intervento prevede in collaborazione con Il gruppo di Botanica dell’Università degli Studi del Sannio con un supporto dell’Università del Molise nonché di professionisti, della realizzazione di un progetto di ricerca dedicato alla riscoperta e valorizzazione delle conoscenze tradizionali legate alle piante alimurgiche nei territori dei comuni di Castello del Matese e Letino.

Il complesso del Matese ospita un gran numero di comunità vegetali, legate alle varie fasce altitudinali, all'esposizione ed alle caratteristiche del territorio. Nelle zone più esposte della fascia collinare, specie sul versante campano, si incontrano le tipiche essenze sclerofille della macchia mediterranea.

Sul versante campano, si incontrano le tipiche essenze sclerofille della macchia mediterranea. Salendo sui versanti e attraversando magnifiche foreste miste di latifoglie, esplosive in quanto a biodiversità, si approda al piano montano, oltre i 1000 metri di quota, regno indiscusso della faggeta. La grande varietà floristica è incentivata dalla presenza di bacini idrici che contribuiscono a diversificare le condizioni microclimatiche ed ambientali, riflettendosi sulla biodiversità.

Progetto

Attraverso un accurato lavoro di censimento floristico e campionamento, sono state individuate circa 80 essenze spontanee presenti nell’area matesina, molte delle quali un tempo utilizzate e potenzialmente tutt’ora utilizzabili come risorsa alimentare o medicinale dalle comunità locali.

Per ciascuna specie sono in corso di elaborazione schede botaniche ed etnobotaniche che ne descrivono le caratteristiche morfologiche, gli ambienti di crescita, gli usi tradizionali e le curiosità legate alla cultura popolare.

A completare il lavoro scientifico, sono state realizzate interviste con gli anziani del luogo, veri custodi della memoria etnobotanica del territorio. Le loro testimonianze e le loro esperienze dirette nell’utilizzo di queste essenze botaniche, rappresentano un prezioso contributo per comprendere il legame profondo tra l’uomo e le piante, tra cultura e natura, che caratterizza da secoli la vita nelle comunità matesine. Usi medicinali, ricette e utilizzi di vario genere sono il canale con il quale si mantiene vivo il collegamento fra l’uomo e la natura che lo ospita e lo circonda. Il progetto mira così a unire ricerca scientifica e tradizione, promuovendo la conservazione della biodiversità e la valorizzazione del sapere locale come risorsa culturale e ambientale.

Risultati

Quando il lavoro di organizzazione dei dati sarà completato, confluiranno in una pubblicazione divulgativa, nella forma di un libro di testo, che intende restituire alla collettività dei comuni di Castello del Matese e Letino, ma non solo, un patrimonio di conoscenze antiche, spesso tramandate solo oralmente che se non cristallizzate rischiano di finire nel dimenticatoio.

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