DESCRIZIONE
Il progetto del nuovo spazio di co-working presso il centro “Francescantonio Montone” a Castello del Matese nasce dal desiderio di restituire all’edificio un’identità coerente, funzionale e aperta alla comunità. Gli ambienti, un tempo frammentati, sono stati ripensati come un unico spazio fluido e accogliente, capace di mettere in relazione le diverse funzioni e favorire momenti di socialità.
IL PROGETTO
Il progetto interviene su un immobile comunale nel centro di Castello del Matese da rinnovare e rifunzionalizzare.
L’intervento prevede la ristrutturazione degli spazi interni senza alterare l’equilibrio strutturale dell’edificio, attraverso il ripristino delle finiture, la manutenzione di un solaio interno e la risoluzione delle problematiche legate all’umidità. È inoltre previsto l’adeguamento degli impianti elettrici e di climatizzazione, oggi non pienamente funzionali.
Al centro del locale insistevano, come elemento separatorio, delle pareti appartenenti all’ex cabina Enel che sono state demolite, permettendo di ridefinire interamente lo spazio. Le due sale vengono ora messe in connessione dall’ex cabina che, da ambiente chiuso e frammentato, viene ripensato come spazio aperto e fluido, destinato alla socialità e alla condivisione.
Ciò ha permesso di realizzare un’area ricreativa capace di mettere in relazione le diverse aree funzionali del co-working; questa viene scandita da pannelli in microforato che filtrano la luce naturale e creano una separazione con la rampa di accesso. Questo elemento, che evoca le pareti attrezzate delle officine, restituisce coerenza al carattere laboratoriale e produttivo dello spazio, sottolineandone l’anima creativa e condivisa.
Il progetto conserva e valorizza l’antico lavatoio esistente come elemento identitario dello spazio, mentre una delle aree viene destinata a deposito, garantendo ordine e funzionalità.
Le grandi vetrate ad arco, che caratterizzano il prospetto principale dell’edificio, sono state ripristinate nel pieno della loro luce e ampiezza, restituendo uno spazio che dialoga costantemente con l’esterno fino a dare la sensazione di trovarsi all’aperto.
Il progetto cromatico lavora per contrasti e sottrazioni: il giallo, scelto per l’area ricreativa, introduce una nota vibrante e solare che stimola umore e concentrazione. Intorno, toni neutri e materiali naturali definiscono un equilibrio sobrio, lasciando che siano le texture della pietra a vista, il marmo recuperato e la luce a restituire la profondità dello spazio.
Nella definizione della palette cromatica interna è stato inoltre volutamente considerato il verde come elemento di continuità visiva tra interno ed esterno, configurando una percezione unitaria tra spazio costruito e paesaggio.
L’obiettivo è rendere l’immobile pienamente accessibile e accogliente, trasformandolo in un luogo di lavoro condiviso e di incontro, capace di sostenere la vita sociale e culturale della comunità.
IL CO WORKING OGGI
Oggi lo spazio di co-working del centro “Francesco Antonio Montone” si configura come un luogo vivo e multifunzionale, capace di adattarsi alle diverse esigenze della comunità. Gli ambienti accolgono una biblioteca e aree dedicate allo studio e al lavoro in smart working, offrendo un contesto tranquillo e luminoso per la concentrazione e la produttività. Allo stesso tempo, la flessibilità dello spazio consente di ospitare conferenze, incontri pubblici e momenti di confronto, trasformandolo in un punto di riferimento per la diffusione culturale e la partecipazione civica.
Accanto a queste funzioni, il co-working svolge anche un ruolo sociale importante: ponendosi come spazio di aggregazione per la popolazione anziana, favorendo occasioni di incontro e condivisione. In questo modo il co working restituisce pienamente l’obiettivo del progetto essendo di fatto un luogo aperto, inclusivo e quotidianamente abitato dalla comunità.