Il prestigioso seminario itinerante di progettazione architettonica Villard, giunto alla sua ventisettesima edizione, sceglie il cuore del Massiccio del Matese come campo di sperimentazione.
Coinvolgendo una rete d’eccellenza di università italiane e internazionali — da Venezia a Parigi, da Napoli a Reggio Calabria — l'iniziativa si conferma un laboratorio unico dove studenti selezionati e docenti collaborano per immaginare il futuro delle aree interne. Il tema di quest'anno, "Matese: paesaggi d’acqua", punta i riflettori su un territorio di confine, caratterizzato da una natura carsica e da un isolamento geografico che custodisce un’anima mitologica ancora da riscoprire.
Il fulcro del workshop sarà l’interazione tra i comuni di Castello del Matese e Letino, visti non come borghi isolati, ma come vere e proprie "porte" d’accesso a un sistema paesaggistico complesso. Inserito nella cornice del PNRR "Bando Borghi" e del Landscape Living Lab del DiARC, il seminario indagherà il rapporto tra le comunità locali e la rete idrica — tra bacini naturali, artificiali e percorsi sotterranei — che definisce l'identità del parco regionale. L'obiettivo è trasformare la marginalità in risorsa, progettando nuovi sistemi di accessibilità e servizi che rispondano alle esigenze sia degli abitanti stanziali che delle comunità temporanee.
Attraverso la struttura portante del viaggio, Villard:27 alternerà lezioni, conferenze e sopralluoghi sul campo, permettendo ai partecipanti di immergersi fisicamente nei luoghi del progetto. La sfida architettonica sarà quella di ricucire i "fili di senso" tra il passato mitico del Matese e le necessità del vivere contemporaneo, cercando di arginare i processi di spopolamento attraverso visioni innovative. Il percorso si concluderà con una mostra finale e la pubblicazione di un catalogo, che raccoglierà i progetti migliori e gli apporti critici emersi, offrendo alle amministrazioni locali uno strumento concreto per la rigenerazione sociale e culturale del territorio.